AIR MAX DAY 2017 30th anniversary of AIRMAX1

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Amici ammettiamolo, compiere 30 ANNI non è mai un gioco, non è una cosa facile come i 18, si è intrappolati in quell’età che urla ancora la propria voglia di essere young, ma che inesorabilmente vi proietterà verso la piena maturità… Detto questo, non è sicuramente il nostro caso; infatti cari lettori oggi festeggiamo un compleanno speciale ed un giorno ormai entrato nella memoria storica di tutti gli sneakerheads del mondo. Come avrete notato, ultimamente , ci prendiamo sempre più spesso delle libertà o digressioni dal mondo del ciclismo, ma siamo ben consci che non si vive di soli pedali e fondelli… ormai la moda, lo streewear e in generale tutto ciò che definiamo “fashion”, ormai fa parte del nostro quotidiano, anche se non lo vogliamo ammettere.

Nel mio caso specifico questa interazione col mondo delle sneakers o “scarpe a tennis” detto alla toscana, ha radici lontane e solo ora posso condividerla con voi, sapendo che il bacino di utenza di queste cose si è mostruosamente allargato, e non corro più il rischio di venir internato… spero! Cykeln Magazine, come ben sapete, è fatto da diverse individualità con molteplici interessi e passioni, e proprio in questi giorni abbiamo pensato coi nostri soci di parlare di questo evento, che ricopre un simbolismo magico a nostro avviso che prevalica il fatto stesso che rappresenta. lasciatemi spiegare!!!  Alcuni eventi storici, apparentemente fini a se stessi, secondo me spesso sono la chiave per spiegarne altri, nello specifico, penso che questo compleanno dovrebbe ricordarci cosa sia stato per il mondo dello sport e della tecnologia, il lancio sul mercato delle AIRMAX 1.

Pensateci un attimo: nel 87 era già  in atto una rivoluzione per quanto riguardava lo sport e le tecnologie ad esso applicate, ma provate a pensare cosa possa essere stato per uno sportivo medio, aprire una rivista specialistica e vedere una scarpa con una finestra sul tallone?  REALLY???  Nike la definii REVOLUTION usando (unica volta nella storia della pubblicità) l’omonima canzone dei BEATLES, e state sicuri che a Beaverton l’avevano vista lunga, molto più di quanto all’epoca si potesse pensare.

Cosa stava succedendo nel mondo dello sport? cosa stava inesorabilmente tracimando nel mondo reale dal suddetto mondo? cosa stava per invadere le vite di milioni di giovani e non, condizionandone per sempre lo stile? Non ci voleva molto allora a capirlo e tanto meno oggi ci vuole molto per  capire che quello che oggi è il motore trainante dell’industria della moda e centro delle passioni e delle fobie compulsive di milioni di persone, non è altro che il mondo delle Sneaker! Come dite??? esagerato??? Fermatevi un attimo a riflettere a quello che oggi ci gira intorno, pensate a quale sia l’elemento onnipresente nella nostra vita… qual’è il minimo comune multiplo delle nostre ,vite? le Sneakers, semplice, e non conta che adesso facciate un gesto  di disappunto o diniego; sapete nel profondo che ho ragione.

Chi come me ha figli, sa benissimo che il primo pensiero o desiderio espresso dai vostri “piccini” nel tentativo di esprimere la propria emancipazione, passa quasi sempre da una scarpa, vista ad un amico, vista in tv, su internet, su youtube… insomma ovunque! E come dargli  torto? Ormai tutta la pubblicità passa per questi incredibili oggetti del desiderio. In un ottica come questa, capirete allora che il ragionamento fatto prima, trova basi solide nel lancio della nostra AIR MAX 1, e spiegano, almeno in parte, il planetario successo che queste scarpe si tirano dietro da 30 anni ormai.

Molte sono le leggende che negli anni si sono tramandate tra sneakerheads di tutto il mondo, e proprio nel caso di queste Nike si sono moltiplicate e proliferate in maniera incontrollata… Partiamo dai dati certi: l’allora designer di punta del marchio statunitense, Tinker Hatfield, decise col suo team di progettare una scarpa diversa dai soliti standard, ritenuti vecchi e superati, pensando di creare una scarpa completamente fuori dal modo di pensare dell’epoca. Tinker, purtroppo, aveva già provato a sfondare il muro della consuetudine con il progetto di una calzatura che, negli anni prese il nome di AIR MAX ZERO, ma che l’allora responsabile di produzione Mark Parker ritenne un tantino troppo esagerata, con grande disappunto di tutti, in quanto era veramente un concetto rivoluzionario per i tempi.

Tinker non si perse certo d’animo ed insieme al suo staff  decise di cimentarsi in un progetto molto più ampio che doveva portare, e lo fece alla grande, alla realizzazione di tre modelli che avrebbero rilanciato l’azienda dell’Oregon, che all’epoca risentiva in parte della concorrenza che avanzava. Alle fine di un lavoro snervante per il team, giunsero nelle mani dei vertici nike un trittico devastante: AIR MAX 1, AIR SAFARI e AIR TRAINER 1, e se avete un minimo di dimestichezza, capirete che avevano fatto un centro grosso come un palazzo. Ovviamente non si trattò di fortuna, ma di una lavoro di ricerca e di innumerevoli tentativi, per creare soluzioni innovative, tanto da far chiedere a Mark Parker stesso, quante innovazioni fosse possibile mettere in una sola scarpa???, ma il team di Tinker fece molto presto a rispondergli, con una calzatura, la AIR MAX 1 appunto, con un design del tutto nuovo, ispirato (come anche la ZERO) dai recenti viaggi a Parigi, ed in particolare dal CENTRES GEORGE POMPIDOU, con la sua architettura rivoluzionaria ed i suoi colori primari cosi marcati. Allora Hatfield prese la palla al balzo realizzando, a suo dire, qualcosa di rivoluzionario, una scarpa che facesse vedere tutto, dal cuscino in aria custoditi nel tallone, alle cuciture bene in vista che delineavano la silouette della scarpa stessa. Provate ad indovinare come sia andata a finire, se dopo trent’anni in molti aspettano questo giorno più del compleanno della Regina d’Inghilterra!

Scusate ma penso di poter dire, senza essere smentito, che la scarpa prodotta allora da Nike resti una delle più belle di sempre e che abbia dato una spinta incalcolabile a tutto il settore, portando tutto questo mondo su un livello assai più alto di quanto non fosse prima. Concludendo, se, come me, siete affetti da disturbo compulsivo verso questo genere di accessori, vi consiglio di non mollare per tutto il giorno i vostri store di riferimento perchè oggi ci saranno le release di un mucchio di collaborazioni succulentissime (atmos tra tutte) e mi raccomando comprate, comprate e comprate! non si può dare un prezzo  alla storia!

STAY TUNED!