Barbara Guarischi – Un ciclismo femminile diverso

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Chi è Barbara Guarischi?
Barbara è una ragazza semplice, le piace ridere e scherzare, affrontare la vita in maniera positiva, perché si ritiene fortunata nella vita di tutti giorni. Ama uscire a cena con amici o semplicemente andare a bere un bicchiere di vino. Adora ascoltare musica e sognare su una bicicletta.

Perché tra tutti gli sport il ciclismo?
Un pó per caso e un pó perché avevo provato tutti quelli che più mi interessavano e il ciclismo era uno degli ultimi della lista.

Sono molto curioso, in cosa è diverso il ciclismo femminile?
Ora come ora, in niente, parlando sotto l aspetto pratico. Il ciclismo femminile può ritenersi professionale tanto quello maschile, gli unici grandi “gap” da colmare, sono gli stipendi/premi che girano attorno al movimento e la visibilità, molto migliorata rispetto a qualche anno fa.

Ti ho vista alla London Notturne e sono rimasto piacevolmente colpito dalle gare femminili, siete più agguerrite dei maschi. Ti rivedi in quel tipo di gare?
Si, sicuramente credo che la donna sia più determinata e ostinata, diciamo più propensa al dolore. È stata una bellissima esperienza, la mia prima, anche partecipavo per esigenze di sponsor è stato molto carino. Mi rivedo molto in queste gare, come anche le Red Hook o la pista, dove c’è adrenalina insomma.

Molte tue colleghe si buttano sempre di più all’interno del circuito Red Hook, cosa ne pensi a riguardo?
Penso sia una cosa carina, prima di tutto meno pericoloso di girare in strada con il traffico, forse un po’ più pericolosa come gara, ma sono molto d accordo su questi eventi, alla gente piace vedere gli atleti, dalla preparazione alla corsa e in un circuito di 1/2 km uno spettatore ti può vedere praticamente a distanza di pochi minuti, senza aspettare o annoiarsi per vederti passare una volta a 50km/h e nemmeno riconoscerti. È molto bella l’atmosfera attorno, lo spirito di bersi una birra o mangiarsi un panino al termine della gara tra amici è lo spirito giusto. La vedo molto faccio ciò che mi piace e mi diverto senza essere troppo convinto.

Da fan sfegatato di Rapha seguo molto il tuo team, puoi spiegare a tutti i nostri lettori quale è la filosofia di Canyon Sram?
Noi in genere sappiamo poco di quello che riguarda la parte extra sportiva, proprio perché è tanto se non tutto business. Sono molto attivi con Red Hook, circuiti ecc… e questo a mio avviso invoglia anche molta gente a comprare il materiale e incontrare nuova gente creando gruppi di allenamenti pre o dopo lavoro.

Ciclista preferita o ciclista preferito.
Non ho un ciclista preferito, in genere mi piacciono e ammiro molto i ciclisti che non sono dei fenomeni in termini di watt ma il ciclista che magari soffre mettendoci cuore e testa, credo che molte gare si possono vincere più di intelligenza che di forza.

Compagna di squadra più forte?
Trixi Worrak , in assoluto la persona più professionale e determinata mai vista in bicicletta.

Progetti futuri?
Il prossimo anno cambierò squadra, ho voglia di rimettermi in gioco e di non sedermi, credo che sarà una bella avventura e non vedo l ora di iniziarla.
Progetti dopo il ciclismo mi piacerebbe molto lavorare in una palestra come personal trainer… tempo al tempo.

Raccontaci la tua giornata tipo (Colazione, allenamento, salita preferita, pranzo, ecc…). Ho fatto la stessa domanda ad Alberto Bettiol, ma non mi ha risposto, c’è una combinazione segreta che non potete rivelare?
Ahaha… no guarda la mia è molto semplice. Amo svegliarmi presto e andare a letto presto, sono pigra. Mi sveglio intorno le 7/8 dipende, non metto mai la sveglia. Prima di colazione faccio 5/10’ di core e successivamente colazione, molto spesso un mix tra dolce e salato (omelette cotto e formaggio e cereali con banana e miele) Esco in bici dalle 9 in poi o vado in palestra e poi in bici a seconda del programma di allenamento, poche volte faccio i rulli, preferisco uscire sotto l acqua se la giornata non è delle migliori.
Torno a casa e dopo aver preso il recupero (proteine/carboidrati/amminoacidi) faccio la doccia e essendo che vivo da sola preparo da mangiare, cose semplici e sempre primo e secondo (pasta, riso, orzo ecc.. pollo, bresaola, tonno ecc..)
Dopo pranzo il classico pisolino, che delle volte non lo chiamerei più pisolino ma si parla di 2h in base alla fatica della mattina.
Poi dipende in estate delle volte vado in barca con i amici sul tardo pomeriggio oppure vado a cena o semplicemente a bere un caffè dopo cena, dipende un po’ anche dagli allenamenti dei giorni successivi.
Insomma niente di speciale, siamo spesso via da casa e quanto torniamo almeno per quanto riguarda me, preferisco godermi casa e gli amici.

Puoi rivelare a tutti i nostri lettori il set up della tua bici?  53/39 o 52/36? Sicuro… 53/39 Sram Red, 404 zipp, bici Canyon Aero.

Saluta o manda a quel paese chi ti pare.
Ahahah bello questo finale… grazie per questa intervista, un grande ciao a tutti i “pazzi” delle due ruote, divertitevi sempre.