LETIZIA GALVANI PRIMADONNA PER CYKELN DIVISIONE CORSE

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– Ciao, presentati ai nostri lettori.
Ciao lettori, io sono Letizia e ho appena finito di brindare ai miei 21 anni.
Vivo a Massa Lombarda, un piccolo paese in provincia di Ravenna, ma a volte mi munisco di
teletrasporto e mi fiondo a Verona, dove condivido un appartamento con tre squilibrate.
Qui dai polentoni frequento l’Accademia di Belle Arti … eh si, proprio così: l’arte è l’altra faccia di me che mi ha sempre accompagnato (e a volte contrastato) insieme alla passione per le due ruote.
Avevo solo 7 anni quando iniziai a gareggiare a livello agonistico con il mio “cavallino” ed ora è
diventato parte di me (le mie gambe ormai si sono arrotondate!).

– ti abbiamo conosciuto(noi dello scattofisso) l’anno scorso in cui hai corso col team speedgang/la classica. Dicci che idea ti sei fatta di questo mondo senza freni.
Fino a qualche anno fa non sapevo che esistesse questa tipologia di gare.
Quando mio fratello iniziò a gareggiare le criterium con il team Supernova, cercò di coinvolgermi in questo mondo.
Andai a vedere qualche corsa ma le fixed mi spaventavano, finché l’anno scorso non mi contattò il team Speedgang.
A quel punto misi da parte le mie incertezze e decisi di farmi coraggio debuttando alla Fiorino.
Ammetto che dopo quella prima esperienza mi sono fortemente pentita di non aver ascoltato mio fratello!
Correndo da molto tempo a livello agonistico notai immediatamente la differenza tra i due ambienti.
Il mondo dello scatto fisso è un divertimento assicurato, adrenalinico e grazie ad esso ho conosciuto persone fantastiche e alquanto “strane”.

– La tua adesione al team CYKELN DIVISIONE CORSE avviene a stagione già iniziata. Raccontaci quali mosse di Ciclo-mercato sono state fatte e chi si cela nell’ombra dietro a questo passaggio?
Inizialmente ho avuto diversi contatti con altre squadre con le quali non sono riuscita a raggiungere un accordo.
Fortunatamente conoscevo un componente del team CYKELN (un Pagliaccia di nome e di fatto) che appena è venuto a conoscenza della mia situazione non ha esitato ad inserirmi in questa famiglia.
Devo molto a lui ed è in questo articolo che colgo l’occasione per ringraziarlo.

– Che impressione ti sei fatta della nostra “particolare” famiglia???
L’impressione è buona e sono certa che potrà solo che migliorare.
Mi sembrano ragazzi molto affiatati e alquanto pazzi, ma nonostante tutto, in fondo in fondo (ma veramente in fondo) sono brave persone!

-Non ti senti un pó a disagio a correre, come unica donna, per un team di depravati supportato da una rivista di trogloditi?
No per niente … sono maschi … è normale che siano depravati!
Dopo tutto, forse lo sono un po’ anche io!
Ma a parte gli scherzi, ho sempre privilegiato le compagnie maschili e spesso mi diverto più che con alcune ragazze … sarà perché non metto il rossetto ogni giorno!

-Progetti ed ambizioni per la stagione in corso?
Mi auguro di superare le mie “difficoltà mentali” e dimostrare quello che realmente posso fare.
Il cambiamento della squadra porta sempre nuovi stimoli e spero che questi ragazzotti mi possano aiutare anche in ambito ciclistico senza portarmi solo alle feste!

-Grazie del tempo che ci hai dedicato, come diciamo a tutti, saluta e sfancula chi vuoi tu!
Le persone da sfanculare sarebbero diverse ma preferisco non entrare nei dettagli.
Chi deve andare in quel posto ne è già a conoscenza senza specificazioni!
E adesso saluto tutti come al solito altrimenti non finisco più: ciao mamma, papà, fratello, nonno,nonna, gatto, tartaruga, canarini, concittadini Romagnoli, compagni universitari e coinquiline Veronesi.

intervista: Daniele Boccaccini

Photo: Massimo PIACCA Bacci