OAKLEY HELMETS ARO3-ARO5-ARO7 un sogno divenuto realtà!

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Quando ho saputo dal mio contatto in Oakley (Giuseppe Battistoni… ti AMO) che avrei avuto l’occasione ed il privilegio di vedere e toccare con mano il campionario dei caschi più attesi dell’anno, a stento riuscivo a crederci, ma, a volte nella vita, una botta di c**o capita a tutti.

Inizialmente non avevo ben compreso la portata di questa uscita sul mercato, finché, non ho visto sul web le prime immagini, da Euro Bike, del lancio di questi caschi. Subito il mio proverbiale entusiasmo da test mi ha logorato fino al momento in cui non ho potuto vederli e provarli: ed è stato amore a prima vista! Nella mia mente avevo pensato a  questo primo draft di caschi come ad una serie che partiva da un entry level per arrivare ad un modello Top Class, mentre potendo studiare il cartaceo e le specifiche di produzione, ho capito che trattavasi di una serie articolata su diverse esigenze e quindi diverse risposte(modelli).

I tre modelli nelle mie mani quindi, sono frutto di tre diverse tipologie di usi specifici… ecco ora sono proprio prossimo all’orgasmo ciclistico! Se poi ci aggiungo che la mia marca preferita di occhiali adesso fa anche una linea di caschi da urlo, non mi resta che farmi assumere da Oakley o chiedere un endorsment a vita!!!

Il primo modello che passa sotto le mie grinfie è l’ ARO3, quello che stupidamente supponevo l’entry level della famiglia… e che invece da subito mi fa bugiardo mostrando un carattere ed una fattura unica. L’ ARO3 è un casco di concezione recentissima, in linea con altri modelli già sul mercato. La sua smaccata propensione all’ aerazione della testa di chi lo indossa, con un design frontale e laterale molto riconoscibile e caratteristico, fa intuire da subito la finalità dell’oggetto. Il modello in questione, appunto, nasce con lo specifico intento di fornire un supporto ed un aiuto contro il caldo eccessivo, che magari ci accompagna durante le nostre scalate estive sotto il sole bollente e, la sua geometria non solo favorisce e forza il flusso d’aria, ma facilita l’espulsione del caldo in eccesso dalla calotta.

Progetto ambizioso quello di Oakley, ma non privo di un valido motivo. Va detto che questo casco è dotato di un sistema brevettato da Oakley per la riduzione dell’urto al momento dell’impatto: il MIPS Brain Protection System, che favorisce l’adesione del casco alla testa in modo da non permettere allo stesso rotazioni al momento dell’impatto; un sistema ingegnoso che riduce sensibilmente la possibilità che il vostro fidato elmetto rotei, creando pericolosi interspazi che distribuirebbero in maniera disomogenea l’urto alla testa stessa.

Se gia’ non fosse abbastanza, i nostri amici di Oakley hanno pensato, sia per ARO3 che per ARO5, di studiare un sistema di canalizzazione anteriore che consente di riporre sul casco i vostri occhiali in tutta sicurezza, e non è un affare da poco!

A completare la dotazione del nostro primo modello in esame, oltre agli spessori interni trattati con un sistema antibatterico staccabili e lavabili, come ciliegina sulla torta, troviamo il sistema di regolazione BOA con un impiego molto simile a quello usato sulle calzature: ovvero il suddetto sistema non regola solo il posteriore del casco, ma ha una funzione di regolazione su 360° che vi permetterà di adattare lo stesso ad ogni tipo di capoccione…(come il mio!)

Altro pianeta per il fratello maggiore ARO5 che si presenta già all’occhio come un casco dalle caratteristiche molto differenti dal precedente: infatti è evidente la sua propensione d’uso ad un pubblico più scattante( Oakley lo definisce casco da sprinter) ed incline alle volate su strada. Come il casco visto prima la linea smaccatamente race fit si nota subito ed anche le sue doti di leggerezza e sportività ne denotano un animo incline all’uso professionale, strizzando sempre l’occhio ad un uso più “amatoriale” ovviamente.

L’ ARO5 si fa notare per una linea molto più filante e dopo averlo provato ci rendiamo conto di quanto il suo design si traduca poi in un modello estremamente performante nell’uso ciclistico; diventando un appendice quasi invisibile ed estremante leggera, tale da renderlo uno strumento veramente utile per chi corre! Stesse dotazioni di sicurezza dell’ARO3 sono qui presenti e proprio su questo modello il sistema BOA a 360° dà il meglio di se.( provatelo! ne resterete entusiasti!)

Capitolo a se, va fatto invece, per il fratello maggiore: l’ARO7 che definirei la summa delle nuove tecnologie applicabili ad un casco da bicicletta. Premessa importante, che va fatta, in quanto stiamo parlando di un oggetto, che mira a collocarsi in cima alla categoria dei contender di fascia altissima.

Il casco in questione è stato studiato e realizzato in collaborazione con il triatleta campione del mondo Jan Frodeno e testato in diverse condizioni di utilizzo in galleria del vento, insomma un prodotto studiato sin nei minimi dettagli per fornire una performance di utilizzo di altissimo livello.

Esteticamente l’ARO7 mostra da subito tutta la sua attitudine di casco “aero” con una silhouette estremamente minimal e aggressiva, consona ad un prodotto di questa fascia. Il casco, dotato delle stesse misure di sicurezza e vestibilità degli altri due modelli, si distingue per la lente integrata in dotazione con lo stesso, di ultima generazione PRIZM, studiata appositamente per non subire riflessi o deformazioni del campo visivo in ogni condizione di utilizzo e angolo di visuale.

Un sistema veramente efficace che consente al ciclista di poter concentrarsi al meglio senza dover pensare alla possibile distorsione data dalla polarizzazione della lente. La dotazione del casco che abbiamo avuto l’onore di provare, prevedeva oltre al fantastico portacasco, simile agli astucci portaocchiali rigidi di Oakley, anche una seconda lente Clear, per uso notturno o indoor.

Dopo una prova su strada, abbiamo potuto constatare anche la praticità data dalla removibiltà della lente, con magneti sulla stessa, che consente all’utente di riattaccare la stessa ma rovesciata. Ottima per i momenti di riposo in cui non si ha il tempo di mettere e levare il casco.

Insomma, poco altro mi rimane da aggiungere a questa prova, se non che, vi consigliamo caldamente di provarli appena arriveranno nei negozi italiani a Febbraio 2018. Siamo sicuri che troverete in questi tre modelli un valido strumento di lavoro e non, nelle vostre uscite in bicicletta. Purtroppo non possiamo fornirvi dei prezzi precisi da darvi, ma ve li forniremo quanto prima.

 

VOTO CYKELN ARO3: 8/10

VOTO CYKELN ARO5: 9/10

VOTO CYKELN ARO7: 11/10 (una bomba insomma!!!)

GOD BLESS YOU ALL!

PHOTO CREDITS: MICHELE RICCI.       MODEL: ALESSANDRO BENEDETTI